Lo psicologo 2.0

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Servizio Italiano di Psicologia OnlineIl inaugura il 15 settembre lo sportello di ascolto, informazione e orientamento a disposizione degli utenti di Facebook che si trovano in difficoltà psicologiche e relazionali. Lo sportello, in un primo momento riservato agli utenti di maggiore età, sarà fruibile gratuitamente due serate a settimana dalle ore 21.00 alle ore 22.30, fasce orarie nelle quali i collaboratori del S.I.P.O metteranno a disposizione la loro competenza.  Sul sito psicologi-online.it è possibile consultare il calendario delle disponibilità: per prenotare un appuntamento è necessario inviare un messaggio al profilo facebook “SIPO sportello di ascolto”. L’iniziativa, promossa dal Servizio Italiano di Psicologia Online (S.I.P.O.) rientra all’interno di un percorso volto a incontrare e stimolare il bisogno di psicologia che è presente tra le persone, ma fatica ad emergere. A questo scopo il S.I.P.O. ha pensato di strutturare una serie di  gruppi di discussione su facebook per approfondire diverse tematiche psicologiche quali l’ansia e le fobie, la relazione di coppia, l’insonnia, mobbing, le problematiche alimentari e altre ancora. Questi gruppi vogliono essere, assieme al servizio chat gratuito, un’opportunità per informarsi su quesiti psicologici, per confrontarsi con i vissuti degli altri utenti e, se necessario, parlare via webcam con uno psicologo iscritto all’albo professionale, esperto in consulenza psicologica a distanza. “Le problematiche delle persone sono spesso prima di tutto legate alla comunicazione e alle relazioni con chi le circonda – afferma Matteo Radavelli, uno dei responsabili del progetto. In un momento in cui entrambi questi fattori si evolvono a grande velocità, è compito e dovere degli psicologi presidiarli e fare sentire la nostra voce attraverso questi nuovi strumenti”. Parallelamente all’attività online di ascolto e consulenza, vi è anche una parte importante riservata alla ricerca, al fine di meglio comprendere le caratteristiche delle persone che, per svariate motivazioni, preferiscono rivolgersi all’online invece che ai tradizionali psicologi in presenza.