Cosa sono gli occhiali anti-luce blu?

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Già da un po’ di tempo, tra i vari trattamenti disponibili per gli occhiali da vista, hanno assunto rilevanza le soluzioni contro la luce blu.

Questo tipo di luce, infatti, se colpisce gli occhi per periodi piuttosto prolungati può causare disturbi alla vista, ai ritmi biologici e al benessere psicofisico generale delle persone.

Per questa ragione, spesso, anche chi non soffre di particolari carenze visive ha deciso di dotarsi di questo accessorio.

Gli occhiali anti luce blu, anche se non graduati, sono efficaci nel proteggere gli occhi dalla luce emessa dagli schermi e nel prevenire gli effetti negativi che un’eccessiva esposizione a questa luce può causare.

Nella pratica, però, come funzionano? Ecco cosa c’è da sapere sugli occhiali anti-luce blu.

Luce blu ed effetti sulla salute

Con l’avvento dell’era digitale e, ancora di più, con gli ultimi eventi legati alla pandemia che hanno costretto migliaia di persone a lavorare in smart-working, trascorrendo diverse ore dinanzi allo schermo del PC, si sono presentati nuovi problemi legati al benessere fisico.

La presenza costante di un dispositivo digitale a portata di mano, che sia PC, tablet o smartphone, induce un’eccessiva esposizione degli occhi dinanzi a uno schermo retroilluminato, che sia per lavoro, svago o condivisione di notizie.

Questo, a lungo andare, può provocare quella che viene definita la sindrome di visione al computer, un disturbo che comporta stanchezza oculare, affaticamento della vista, bruciore agli occhi, e senso di stanchezza generale.

L’esposizione agli schermi che emettono la luce blu, una luce a bassa lunghezza d’onda, molto simile ai raggi UV solari, comporta uno sforzo eccessivo della vista stressando gli occhi, provocando irritazioni e, a lungo andare, anche problematiche più gravi.

Un altro effetto negativo provocato dalla luce blu dei dispositivi digitali è legato al ciclo sonno-veglia.

Fissare per diverse ore al giorno uno schermo illuminato, infatti, può indurre insonnia o inibire la capacità di rilassarsi in diversi individui.

La luce, infatti, da una parte stimola la produzione di determinate sostanze che inviano chiari messaggi al cervello, come il cortisolo, l’ormone che ci tiene svegli perché è giorno, dall’altra può inibire la produzione di melatonina che, invece, ha una funzione rilassante.

L’irraggiamento eccessivo degli occhi, quindi, stimola negativamente l’organismo, causando anche stress e irritabilità.

Come funzionano gli occhiali anti-luce blu

Le lenti anti-luce blu vengono trattate in modo da ridurre o impedire il passaggio dei fasci di luce blu emessi dai dispositivi digitali, proteggendo in questo modo gli occhi dalla loro esposizione.

In questo modo aumenta anche la capacità di mettere a fuoco gli schermi, rendendo più leggibili i testi e più nitide immagini e colori.

La protezione dalla luce blu può essere incorporata nel materiale della lente oppure applicata come trattamento superficiale, che oltre alle proprietà antiriflesso, presenta questa caratteristica.

In alcuni casi le lenti con trattamento anti-luce blu tendono ad avere un colore paglierina, a dimostrazione della bontà ed efficacia del trattamento.

Di solito queste lenti vengono consigliate a chi ha già problemi alla vista, ma possono essere perfette anche a scopo preventivo, per chi non soffre di alcuna carenza, come già accennato, proprio perché proteggono dall’insorgenza della sindrome da visione del PC e dagli effetti negativi che la luce blu provoca sul benessere psicofisico delle persone.