Au-pair: un alternativa al classico soggiorno all’estero

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Per i giovani desiderosi di trascorrere un periodo all’estero per sperimentare la vita e la cultura di un altro Paese e per migliorare le proprie conoscenze linguistiche, la sistemazione alla pari offre la possibilità di farlo senza spendere grandi somme di denaro. Questa soluzione consiste nell’inserirsi nella vita di una famiglia ospitante, a cui apportare il proprio contributo giornaliero nella cura dei bambini e nello svolgimento delle piccole faccende domestiche in cambio di vitto, alloggio e di una “paghetta” settimanale.


Secondo le direttive CEE i partecipanti ai soggiorni alla pari devono rispondere ad alcuni requisiti: devono avere un’età compresa fra i 18 e i 27 anni, possedere un diploma di scuola media superiore e impegnarsi a lavorare 30/40 ore alla settimana. È preferibile anche possedere una conoscenza almeno di base della lingua parlata nel Paese prescelto, avere la patente e una certa esperienza nella cura dei bambini e nei lavori di casa.


Il periodo di permanenza può variare da un minimo di due mesi in estate a sei, nove o dodici mesi durante l’anno, fino a un massimo di ventiquattro. L’organizzazione e le spese del viaggio sono a carico del singolo.


Tra le agenzie che propongono soggiorni alla pari, Au Pair International, presente sul mercato dal 1991 e membro a pieno titolo IAPA e IFAA dal 1996, offre assistenza possibile a chiunque desideri imparare o perfezionare una lingua straniera tramite un soggiorno all´estero.
Propone sistemazioni alla pari in famiglia, soggiorni lavoro/studio e corsi di lingua in Paesi stranieri. Alle famiglie italiane propone ragazze provenienti dai paesi dell’Unione Europea, USA e Canada, nel rispetto delle regole dell´Accordo sulle sistemazioni alla pari stipulato dal Consiglio d’Europa.


Le mansioni che vengono richieste alle partecipanti a tali programmi vanno dalla cura dei bambini allo svolgimento delle piccole faccende domestiche. Tali compiti occupano circa 30 ore lavorative alla settimana, normalmente ripartite su 6 giorni di 5 ore ognuno, oltre a 2 o 3 sere di baby-sitting alla settimana. In cambio di tale impegno la famiglia ospitante offre vitto e alloggio e un pocket-money che in genere corrisponde a circa 65 euro settimanali. Nel tempo libero (un intero giorno da concordarsi con la famiglia e 3 o 4 sere alla settimana) è possibile frequentare un corso di lingua il cui costo è proprio carico. L’agenzia in loco, o la famiglia ospitante, potranno fornire informazioni a riguardo, mentre la possibilità di organizzarlo prima della partenza è da valutarsi singolarmente. Chi è disposta a un maggiore impegno, può optare per una sistemazione au pair plus, che si differenzia dall’au pair classica poiché si lavora circa 40 ore settimanali oltre a 2 o 3 sere di baby-sitting, in cambio di un maggior pocket-money (circa 85-95 euro a settimana) e di un giorno e mezzo o due liberi alla settimana.


L’assistenza sanitaria nei paesi dell’Unione Europea è gratuita e se ne può usufruire facendo richiesta alla propria ASL del modello E 111, mentre in Inghilterra è del tutto automatica. Eventuali altre assicurazioni sono a propria discrezione.


Contattando Au Pair International è possibile ricevere il materiale informativo completo riguardante le varie proposte e i moduli da compilare per iniziare la pratica.


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