Mens sana in corpore sano: un detto più che mai attuale.


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Mens sana in corpore sano: un detto più che mai attuale.Fitness, attività fisica ed esercizio aiuterebbero il nostro organismo a rimanere giovane, proteggendo il cervello e il tessuto nervoso.

Tra gli effetti benefici vi sono l’incremento delle abilità cognitive, l’attenuazione dei deficit motori e di quelli neurologici causati da malattie quali l’Alzheimer e la Sclerosi multipla. Lo sport è anche un alleato prezioso, alla pari dei trattamenti farmacologici, per combattere l’ansia e la depressione e per evitare ricadute negli anni. L’esercizio fisico viene in aiuto di chi soffre di tale disturbo perchè induce l’organismo a rilasciare endorfine, riduce nel sangue il livello di cortisolo, ormone coinvolto nello stress, regala una sensazione di soddisfazione, aumetando l’autostima ed incrementa soprattutto la disponibilità di serotonina celebrale, nota per essere il neurotrasmettitore del buon umore. Una recente indagine condotta dalla Yale University ha tra l’altro dimostrato che i neuroni serotoninergici hanno anche il compito di monitorare la concentrazione di anidride acrbonica nel sangue: quando questa è in eccesso, i neuroni trasmettono a quelli del respiro il comando di aumentarne la frequenza, in modo che l’anidride carbonica venga espulsa. Questo meccanismo, che migliora con l’attività fisica, viene quindi in soccorso di chi soffre di attacchi di panico.

L’insieme di benefici effetti cerebrali che l’attività fisica apporta sono dovuti ad un significativo aumento dei livelli di BDNF nell’ippocampo. Il Brain derived neurotrophic factor (BDNF) è una proteina che nutre i neuroni e contribuisce a mantenerli sani e funzionanti. Si è scoperto che il BDNF svolge un ruolo cruciale nella memoria spaziale e che un’aumentata sintesi della neurotrofia determina performance cognitive migliori. Anche gli stati depressivi sono collegati a carenze di BDNF, che viene recuperata con la somministrazione di farmaci in grado di incrementare la disponibilità di serotonina. Il movimento ha infine effetti positivi sull’ippocampo, parte del cervello che interviene durante i processi di formazione ed organizzazione dei ricordi.

Stabilito che l’attività fisica migliora la vita, che tipo di sport è da preferire? Ne basta poco, sostengono gli esperti, per elevare la funzionalità cerebrale ed aumentare il numero delle sinapsi (le connesisioni tra i neuroni). Una volta scelto il tipo di attività che più ci piace occorre essere costanti nel praticarla. Camminare, andare in bicicletta, nuotare, giocare a pallavolo, fare del giardinaggio, giocare a golf sono alcune delle possibili scelte. La più accessibile e semplice, ora molto in voga con il nome di walking, e sicuramente la più adatta a tutte le età è “camminare: una mezz’ora tutti i giorni, oppure due o tre volte la settimana. Basta percorrere pochi chilometri per conseguire l’effetto desiderato.






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