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Mi muovo quindi creo energia

L'idea per trasformare ogni passo in energia

A chi non piacerebbe aver pensato per primo ad un’idea semplice ma geniale? Per ogni passo che muoviamo produciamo energia…e allora perché non provare a catturarla e utilizzarla come fonte di energia pulita e rinnovabile? E’ quello che succede a Rotterdam, nella discoteca Off-Corso, la prima discoteca ecologica al mondo. Il locale, infatti, proprio grazie al movimento creato dai clienti che danzano in pista, riesce a produrre energia ed utilizzarla per illuminare ed animare il locale. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’associazione Enviu impegnata nell’attivismo ambientale e lo studio di architettura Döll-Atelier voor Bouwkunst che ha sviluppato la tecnologia, intende «unire divertimento e lifestyle alle ultime idee in fatto di sostenibilità ecologica» per divertirsi certo, ma in modo responsabile. Perché se è vero che nulla si crea e nulla si distrugge allora si può anche ballare alimentando così il nostro fabbisogno energetico. Un modo ironico e intelligente per sfruttare sicuramente al meglio una parte delle nostre energie. Ma come è possibile muoversi e produrre luce? Lo speciale dancefloor è sospeso su sofisticati cristalli che producono energia «piezoelettrica» se compressi e fatti vibrare. Gli impulsi sono poi convogliati verso un unico generatore, che copre il fabbisogno energetico di tutto il locale. Oltre a questo, lo spazio interagisce con i suoi ospiti attraverso pareti che mutano colore in base alla temperatura. Off Corso sembra già aver aperto la strada a quella che ben presto potrebbe diventare molto più che una trovata originale. Sono infatti già in molti a studiare le possibilità offerte dalla trasformazione del movimento delle persone in energia elettrica. Ad esempio l’architetto Clair Price che in Inghilterra sta cercando di realizzare una scala capace di raccogliere le vibrazioni del passaggio umano. L’obiettivo è convertire almeno il 50% dei 6/8 watt generati da ogni persona sulle scale. Sempre nel Regno Unito l’ingegnere Jim Gilbert intende dotare il pavimento di alcune stazioni della metropolitana londinese di generatori a pressione idraulica, capaci ad esempio di trasformare il passaggio quotidiano dei 34 mila passeggeri della Victoria Station in energia sufficiente ad alimentare 6500 lampade a led. Ed ora provate a pensare ai possibili impieghi di queste tecnologie: oltre ai numerosi luoghi di passaggio obbligato come metropolitane e stazioni ferroviarie, sicuramente le innumerevoli palestre presenti nel nostro territorio potrebbero autoalimentarsi sfruttando le sessioni di aerobica e di step… rimane da chiedersi se i clienti potranno usufruire di una riduzione delle tariffe, proporzionale alla quantità di movimento sviluppato. Un bell’incentivo a muoversi sempre di più!


 

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