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Auto novità

Dall’Europa due interessanti novità che riguardano il mondo dell’automobile.

La prima è l’automobile intelligente che sceglie i percorsi migliori, evita gli incidenti ed è sempre rintracciabile dalla centrale operativa, naturalmente a scapito della privacy degli automobilisti. Questo tipo di vettura dovrebbe debuttare tra il 2015 e il 2020.
A lavorarci sono i ricercatori di Helmond, in Olanda, in quella che è ritenuta "la Silicon Valley europea"; grazie a 80 milioni di euro in finanziamenti comunitari hanno avviato due progetti sulla sicurezza stradale: Safespot e Cvis.
Safespot, coordinato dal Centro Ricerche Fiat, consiste nella realizzazione di una rete wireless per mettere in collegamento le automobili tra loro e con le infrastrutture nel corto raggio (fino a un massimo di 400 metri) mentre Cvis si occuperà delle comunicazioni a lungo raggio e del software.
Nascerà anche una centrale operativa alla quale confluiranno i dati sulle condizioni della viabilità; in base a queste informazioni la centrale potrà suggerire i percorsi migliori alle singole auto.

Queste saranno equipaggiate con un indispensabile navigatore satellitare: potranno adeguare il proprio percorso in base ai dati sul traffico, incontreranno sempre semafori verdi (regolati in maniera ottimale dalla centrale), suggeriranno all'autista la velocità di crociera più adatta, troveranno il parcheggio libero più vicino e grazie a dei sensori permetteranno di evitare gli urti con pedoni, ciclisti e altre auto.
Non dovrebbe costare molto di più di un'auto tradizionale: "Si tratterà di montare sulle macchine solo pochi componenti in più" spiega Roberto Brignolo, del Centro Ricerche Fiat.
Quanto i primi prototipi saranno pronti, alcune città faranno da scenario per i progetti pilota "e poi speriamo che il resto dell'Europa ci segua" conclude Brignolo.
La seconda novità riguarda la sicurezza dei pedoni: si tratta dell’airbag esterno che, in caso di collisione si gonfia, solleva il cofano e salva la vita delle persone investite frontalmente, che altrimenti colpirebbero il parabrezza con la testa.
Gli studiosi e i ricercatori della Cranfield University, in Inghilterra, stanno testando un sistema di airbag non montato all'interno dell'auto ma all'esterno, tra il cofano e il parabrezza, proprio laddove è più probabile che vada a colpire la testa di un pedone investito frontalmente.

Grazie a un sistema di radar e sensori a infrarossi, il computer di bordo si accorge dell'imminente collisione, gonfia l'airbag e solleva contemporaneamente il cofano di diversi centimetri: in questo modo l'impatto viene attutito e i danni sono limitati.
Che questa non sia solo una teoria è provato dagli esperimenti condotti in collaborazione con gli ingegneri della Fiat su una normale Stilo cui è stato aggiunto l'airbag per pedoni.
Se un'auto standard che colpisce un pedone a 40 Km/h ha un punteggio di 1.000 secondo l'Head Impact Criterion, la Stilo con soltanto l'airbag sviluppato alla Cranfield ottiene tra i 692 e i 945 punti (minore è il punteggio, minore è la possibilità di ferite letali); se viene attivata anche la tecnologia di sollevamento del cofano, il punteggio cala ancora, oscillando tra i 234 e i 682 punti.
Roger Hardy, del Cranfield Impact Centre dell'Università, ritiene che entro cinque anni questo sistema sarà largamente adottato e non inciderà in modo significativo sul costo finale dei veicoli.


 

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