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Libri: gli italiani preferiscono possederli.

Un sondaggio Demoskopea per AGR rivela come e dove gli italiani scelgono quali libri acquistare. “Il nome della Rosa” in testa alla classifica delle preferenze.

Il rapporto degli italiani con i libri è un fatto molto personale, strettamente legato al possesso: meglio comprarli in libreria piuttosto che prenderli in prestito, sceglierli seguendo il “richiamo” del risvolto di copertina, senza farsi condizionare dalle recensioni, da passaparola o dalle trasposizioni cinematografiche. È, in sintesi, quanto emerge da un sondaggio svolto su un campione di 995 casi da Demoskopea, Società leader nel settore delle ricerche di mercato e sondaggi di opinione, per AGR, l’agenzia giornalistica di RCS MediaGroup, e pubblicato in esclusiva radiofonica sulle emittenti collegate a CNR Radio FM.

La netta maggioranza dei lettori intervistati (il 75 per cento) preferisce acquistare i libri che legge piuttosto che prenderli in prestito da amici (il 15 per cento) o in biblioteca (solo il 10 per cento). Il luogo d’eccellenza per comprarli resta la libreria (citata dal 75 per cento), soprattutto tra i giovani e nelle grandi città. Il 20 per cento degli intervistati dichiara di lasciarsi tentare anche dall’acquisto nelle edicole, altrettanti (20 per cento) dal supermercato.

Ma cosa condiziona gli italiani di fronte allo scaffale? Soprattutto il breve riassunto riportato in copertina: quasi la metà di essi si fa guidare dalla trama riportata sul retro del volume, mentre al 20 per cento basta la semplice copertina. Le buone recensioni spingono il 39 per cento degli acquirenti, il passaparola tra amici è decisivo per il 23 per cento. Non si presta invece molta attenzione alle dimensioni, ben l’84 per cento si dichiara del tutto indifferente verso questo particolare; il 13 per cento che esprime una preferenza per i libri piccoli è formato soprattutto dalle donne e dalle persone più anziane.

Il cinema non spinge gli italiani in libreria, succede bensì l’opposto: se è vero che il 65 per cento ha letto almeno un libro legato a un film, è anche vero che la maggioranza lo ha letto prima dell’uscita della pellicola nelle sale cinematografiche.

In una ideale classifica di classici della letteratura recente, italiana e straniera, le maggiori preferenze, sia maschili sia femminili, le conquista Il Nome della Rosa di Umberto Eco. Al secondo posto, per gli uomini, vince Il vecchio e il mare di Hemingway, mentre per le donne la seconda posizione è per Cime tempestose di Emily Bronte.

Sembra sfatato il luogo comune secondo cui gli italiani leggono poco, con una media di un libro e mezzo al mese. Media che sale tra le donne e nelle fasce di età più giovani, dai 14 e 34 anni. Il momento migliore per leggere (o forse l’unico possibile nella frenetica vita quotidiana) è la sera prima di dormire: lo indica il 53 per cento degli intervistati. Pochi gli italiani che invece leggono a tavola: solo l’8 per cento sfoglia un libro durante il pranzo o la cena.
AGR







 

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