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Un nuovo ambito di studio: la NUTRACEUTICA

La nutraceutica è un nuovo termine che deriva dalla contrazione delle parole nutrizione e farmaceutica e ha per scopo lo studio delle proprietà combinate nutritive e farmaceutiche degli alimenti e la valutazione degli impatti benefici sulla nostra salute."}{en="

Soprattutto dal settore degli studi sui tumori provengono indicazioni sempre più precise e circostanziate: è a tavola che comincia la protezione dall’insorgenza della malattia, attraverso una corretta alimentazione e uno stile di vita attento e sobrio.
Conosciamo da tempo – e i nutrizionisti non si stancano di ripeterlo – l’importanza di consumare alcuni alimenti freschi (come i vegetali) e molte porzioni (almeno cinque e abbondanti) di frutta e verdura ogni giorno.

Molti alimenti possiedono proprietà preziose: i broccoli, ad esempio, proteggono dal tumore al seno ed alla prostata in quanto contengono una sostanza, l’indolocarbinolo (l3C) che ostacola l’insorgere dei tumori. Ma altri alimenti sono sotto osservazione allo scopo di certificarne le proprietà di prevenzione, ad esempio i pomodori, gli spinaci, il crescione, l’aglio, il pepe nero macinato, i semi di lino macinati, gli agrumi.
La nutraceutica non deve essere considerata solo come un contributo ad evitare l’insorgenza di tumori, in quanto – in modo naturale e con combinazioni appropriate di cibi - può essere un valido sostituto a farmaci o integratori.

Per esempio è ormai a tutti nota l'importanza degli acidi grassi omega 3. Molti ricorrono a integratori quando potrebbero tranquillamente usare cibi di normale reperibilità: per avere almeno 12 g di omega 6 e 3 g di omega 3 (una dose ragionevole per chi segue un'alimentazione da 1.800 kcal al giorno): bastano 35 g di noci oppure 100 g di salmone al naturale più 20 g di olio di girasole crudo.


 

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