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Se non vedo non guido

Risale al 6 dicembre la notizia che le cosiddette “stragi del sabato sera” sono in calo e registrano un -15,4% degli incidenti e -27,7% delle vittime.

Ma i casi restano sempre tanti, troppi. In base alle cifre rese note da polizia e carabinieri relative ai soli incidenti verificatisi nella fascia notturna del sabato e della domenica tra l'1/1 e il 31/10, gli incidenti totali sono stati 5.371 contro 6.348 dello stesso periodo del 2008: 977 in meno. Se si guarda ai soli incidenti mortali, si è passati dai 253 del 2008 a 183 casi nel 2009: 70 in meno.
Per un mese, dal 24 luglio al 23 agosto, sono stati predisposti alcool test gratuiti all'uscita delle discoteche, promozione della guida in sicurezza e del rispetto delle regole nelle spiagge e controlli rinforzati da parte della Polizia Stradale. Con un obiettivo molto preciso: migliorare sempre più nell'attività di contrasto delle stragi del sabato sera. Nel mirino, soprattutto, alcol e droga, cioè le cause principali delle morti su strada. Secondo l'Istituto superiore di Sanità gli incidenti provocati da conducenti in stato psicofisico alterato corrispondono al 30% del totale dei sinistri che avvengono ogni anno in Italia. Inoltre, gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani e, comunque, per coloro che hanno meno di 40 anni.

Una possibile soluzione è la pratica "Guidatore designato", molto in voga nei Paesi del Nord Europa: dovrà rinunciare alle pasticche e a bere e avrà il compito di riportare a casa sani e salvi tutti gli amici.
Un altro strumento utile potrebbe essere quello accompagnato dal motto: “Prima di metterti al volante, dà un’occhiata al tuo bicchiere. Se hai difficoltà a leggere tutte le lettere fa guidare un altro!” .
E’ questa l’idea che sta alla base di Test & Drive, una serie di bicchieri di dimensioni diverse disegnati dallo studio di design ZO_loft, creati per lanciare un messaggio in maniera semplice e diretta, senza avere la pretesa di sostituirsi all’alcool test.

Su ogni bicchiere è serigrafata una serie decrescente di lettere, proprio come un ottotipo dell’oculista, ma in versione ridotta. In base alla quantità di alcool assunta la capacità di vigilanza ed elaborazione mentale è più lenta ed è accompagnata da una relativa difficoltà di coordinazione e dal calo dell’acutezza visiva. Pertanto, il non riuscire a leggere chiaramente tutte le lettere deve mettere in allarme il consumatore e le persone che gli stanno vicino.


 

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