Swap maniaEcco come una parola, in origine appartenente a un lessico specialistico, diventa evocatrice di un fenomeno sempre più diffuso nel settore dell’abbigliamento. Lo swap, nella finanza, appartiene alla categoria degli strumenti derivati, e consiste nello scambio di flussi di cassa tra due controparti, mentre nel campo dell’informatica con il termine swap si intende l'estensione della capacità della memoria volatile complessiva del computer, oltre il limite imposto dalla quantità di RAM installata, attraverso l'utilizzo di uno spazio su un altro supporto fisico, ad esempio il disco fisso.Cosa c’entra lo swap con la moda? Cominciamo dallo Swap Party: si tratta di una festa del baratto a costo zero e a chilometri zero. L'appuntamento è a casa tra amiche: basta decidere una data e invitare tutte le amiche a bere una cioccolata o un aperitivo. L'importante è portare abiti, gioielli, scarpe, accessori, borse, collane, cinture, insomma qualsiasi cosa sia finita nel fondo di qualche armadio. Con lo Swap Party si può rinnovare il guardaroba senza spendere nemmeno un euro, dato che nulla è in vendita ma viene semplicemente scambiato. Swap Party significa quindi moda ecologica e sostenibile, ma assolutamente glamour e trendy! Sì, perché in ognuna di noi si nasconde una Rebecca Bloomwood (la protagonista di I Love Shopping) che spera di fare affari comprando un capo favoloso a pochi soldi... solo che in questo caso è tutto gratis! Senza contare che lo Swap Party è un’occasione per incontrarsi tra donne, conoscersi, spettegolare e divertirsi. Sarà la crisi? Sara la crescente consapevolezza che i nostri armadi sono spesso pieni di capi che abbiamo acquistato, magari anche a caro prezzo, ma che per svariati motivi non indossiamo? Sarà una moda? Il fatto è che si stanno sempre di più diffondendo negozi virtuali o reali in cui è possibile barattare i propri capi poco usati con altri di simile valore. Si chiamano swap-shop o swap-boutique e stanno sorgendo in tutte le più grosse città d’Italia. Sono negozi veri con i camerini, un bel design ed una scelta crescente. I vestiti in vendita sono lavati, sterilizzati e stirati. Non pensiamo però di liberarci il guardaroba dalle cose vecchie, rovinate o fuori moda. Recandoci in uno di questi negozi i capi che portiamo verranno valutati velocemente ma accuratamente dal personale, e se accettati verrà loro assegnato un punteggio in base al quale potremo scegliere gli abiti con cui barattarli. Con lo stesso spirito di risparmio e sostenibilità nasce anche il Dress Crossing: per riuscire ad acquistare capi d'abbigliamento dai prezzi inavvicinabili per uno stipendio base, si forma una sorta di cooperativa d'acquisto che riunisce tre o quattro amiche con la stessa taglia, stessi gusti in fatto di moda e tanta voglia di vestire trendy senza dover dire di no a nessun prezzo esagerato. Studentesse, impiegate o casalinghe uniscono le loro forze economiche scambiandosi così i più nuovi modelli di borse, scarpe e abiti. Pioniere del fenomeno quattro amiche di Londra tra i 23 e i 26 anni, Sophie, Layla, Emily e Rachel che, amanti della moda con la M maiuscola, hanno fondato una vera e propria "cooperativa di stile" acquistando in comune: ognuna investe circa 300 sterline al mese e, facendo shopping in comitiva, acquistano capi firmati scambiandoseli poi secondo le occasioni. Quale sistema migliore per cementare un’amicizia? |
Attualità
A CHI DO IL 5XMILLE? Siamo bersagliati in questo periodo dalle richieste di molte associazioni di devolvere il 5xmille delle nostre imposte a sostegno delle rispettive attività.
INNI, CANTI E… POLEMICHE Da poco abbiamo celebrato il 25 Aprile, anniversario della Liberazione (la data scelta è quella dell'appello – nel 1945 - per l'insurrezione armata della città di Milano, sede del comando partigiano, contro l’occupazione nazista).
Un'idea geniale In questo periodo di crisi ogni buona idea per reperire fondi a scopo benefico è veramente da apprezzare e sostenere.
Addio, vecchia cabina telefonica! Le cabine telefoniche si diffusero in tutti i Paesi industrializzati a partire dagli anni dieci del XX secolo.
La sostenibilità del tonno Il tonno in scatola è uno degli alimenti più gettonati per la sua praticità.
L'energia nel pallone Non si può resistere… a tutte le età, trovati davanti ai piedi un oggetto che rotola e in meno di due secondi ti verrà voglia di prenderlo a calci e magari di improvvisare una partita!
Haiti, l’inferno dei bambini E’ possibile immaginare un’esperienza più terribile di quella che migliaia di bambini stanno vivendo ad Haiti?
Desideri un po' speciali Tutti i bambini hanno già scritto la letterina per Babbo Natale o per Gesù Bambino, segnalando i loro desideri (ma non hanno già tutto, in ogni momento dell’anno?).
Se non vedo non guido Risale al 6 dicembre la notizia che le cosiddette “stragi del sabato sera” sono in calo e registrano un -15,4% degli incidenti e -27,7% delle vittime.
Regali, regali, regali In questi giorni di Avvento non c’è telegiornale che non inserisca un servizio sui regali di Natale.
140 milioni di abusi Il 25 novembre è la data della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dalle Nazioni Unite nel 1999.
Halloween ... o no? Halloween (corrispondente alla vigilia della festa cattolica di Ognissanti) è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra la sera del 31 ottobre.
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NEGOZIO CONSIGLIATO LO SHOPPING DI ARREDAMENTO.IT Tag - Gli argomenti più frequentiBenessere Dyou ENDOMETRIOSI Fashion Festa Festa della Donna LA LA MANIERA DI CARLO Light Light Blue SEMPIONE 42 SEMPIONE42 UJigm adulterio benetton bomboloni candida chiostri cibi,colori colore delta delta del po delta po donna euphidra golino lidi di comacchio locarno maria pia ruffili maxischermo moda museum negozi vintage taranto negozio negozio vintage taranto nuovo spazio donna patrizia patrizia de santo persona contracettivo pescara principe di napoli puro e semplice radio riviera riviera beach games rossella brescia uomo valeria golino valeriagolino viacreme |







Siamo bersagliati in questo periodo dalle richieste di molte associazioni di devolvere il 5xmille delle nostre imposte a sostegno delle rispettive attività.















