Veneto: tre grandi mostreUna primavera eccezionale per il Veneto, con tre importanti e imperdibili mostre di tre artisti tra ‘400 e ‘500: Cima da Conegliano, Giorgione, Jacopo Bassano. Le mostre rispondono alla diffusa esigenza di collocare in esposizione, sia pure per breve tempo, le opere degli artisti nel territorio in cui sono nati.Ed ecco che Giovanni Battista Cima ritorna nella natia Conegliano (TV) a quasi 50 anni dall'esposizione allestita da Carlo Scarpa a Palazzo dei Trecento a Treviso: grazie all'eccezionale sostegno delle maggiori istituzioni museali del mondo – da Londra a Washington, Lisbona e Parigi, da Firenze a Milano, Venezia e Parma, solo per citarne alcune – per cento giorni sarà possibile ammirare i massimi capolavori di uno dei geni assoluti del Rinascimento italiano. Accanto alle grandi pale d'altare si potranno contemplare le opere devozionali e quelle tavole con storie mitologiche, spesso eseguite per cassoni nuziali, che hanno reso Cima da Conegliano il massimo interprete della cultura umanistica veneziana. Ma il titolo della mostra (“Cima da Conegliano – Poeta del paesaggio”) è un richiamo forte ad una delle chiavi di lettura privilegiate: quella appunto del paesaggio veneto del Quattrocento, per moltissimi aspetti ancora riconoscibile a Conegliano (http://www.cimaconegliano.it/). Castelfranco Veneto (TV) mette in cantiere, insieme alla Regione del Veneto e alla Provincia di Treviso, un progetto ambizioso e articolato per celebrare – a 500 anni dalla morte - il genio e la grandezza del suo Giorgione, un artista che ha dato vita ad opere simbolo del Rinascimento italiano. Nella città natale di Giorgione si riuniscono, per la prima volta il genio, la grandezza e il fascino delle opere giovanili del Maestro. Un excursus originale e inedito per ammirare i capolavori del primo periodo di Giorgione insieme a quelli dei grandi artisti con cui si rapportò durante la sua breve esistenza: da Giovanni Bellini a Lorenzo Costa, da Carpaccio a Perugino, da Sebastiano del Piombo a Palma il Vecchio, fino a Leonardo, Raffaello e Tiziano. I maggiori musei nazionali e internazionali contribuiscono a rendere omaggio al grande maestro di Castelfranco Veneto: da The State Hermitage Museum di San Pietroburgo, dagli Uffizi di Firenze, dalla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, dal Louvre di Parigi, dalla National Gallery di Londra e altri. Si tratta di un'occasione unica per il visitatore per avvicinarsi all'enigma, al mistero, al mito che aleggia intorno all'artista proprio nelle terre che lo hanno cresciuto e ispirato (http://www.giorgione2010.it/). E ancora, in occasione dei 500 anni dalla nascita di Jacopo “Bassano” Da Ponte, la città di Bassano del Grappa (VI) dà il via ad un articolato programma di iniziative in omaggio a uno dei più originali interpreti del rinnovamento della pittura veneta del secondo '500 (forse il più grande pittore della realtà prima di Caravaggio). La mostra Jacopo Bassano e lo stupendo inganno dell'occhio, in programma al Museo Civico dal 6 marzo al 13 giugno 2010, rappresenta un selezionato e significativo tributo all'arte di Jacopo, dagli esordi fino agli anni Settanta del Cinquecento, grazie all'eccezionale prestito di un consistente nucleo di dipinti di provenienza europea ed extraeuropea. Molte di queste opere non mai giunte prima d'ora in Italia, ed alcune non sono state mai esposte per oltre 50 anni. Un percorso studiato per far comprendere il cammino dell’artista iniziato all’insegna di un nuovo naturalismo, poi superato in nome di un manierismo esasperato, per giungere a un inedito linguaggio caratterizzato da un uso particolare del colore e della luce. Jacopo Bassano e lo stupendo inganno dell'occhio Il pubblico verrà così chiamato a dialogare, nel Salone Dalpontiano del Museo Civico di Bassano, con quella che è la più consistente collezione di opere del pittore. Le celebrazioni si concluderanno nell'autunno del 2012, quando un grande evento espositivo farà, per la prima volta, il punto della situazione sull'ultimo Jacopo: i figli, la scuola e la sua eredità. Bassano Del Grappa, 25 feb. (Adnkronos)- E' uno dei piu' originali e potenti interpreti del rinnovamento della pittura veneta del secondo Cinquecento e forse il piu' grande pittore della realta' prima di Caravaggio. Jacopo Dal Ponte, detto Jacopo Bassano, sara' al centro di due intensi anni di celebrazioni - dal marzo 2010 fino alla fine del 2012 - promosse dalla citta' alla quale egli fu sempre legato, che immortalo' in moltissime opere e dove avvio' la sua fiorente bottega, capostipite di una dinastia di pittori che per oltre un secolo dominarono la scena artistica. In occasione dei Cinquecento anni dalla nascita di Jacopo, ancora in bilico tra il 1510 e il 1512, la Citta' di Bassano del Grappa insieme alla Regione del Veneto, da' il via ad un articolato programma di iniziative con la mostra ''Jacopo Bassano e lo stupendo inganno dell'occhio'', curata da Alessandro Ballarin e Giuliana Ericani (Museo Civico dal 6 marzo al 13 giugno 2010): un selezionato e significativo tributo all'arte di Jacopo, dagli esordi fino agli anni Settanta del Cinquecento, grazie all'eccezionale prestito di un nucleo di dipinti di provenienza europea ed extraeuropea. Jacopo Bassano e lo stupendo inganno dell’occhio. In mostra il più grande pittore della realtà prima di Caravaggio Bassano del Grappa, Museo Civico. Il prossimo 6 marzo, l’apertura al pubblico della mostra Jacopo Bassano e lo stupendo inganno dell’occhio darà il via ai trentasei mesi di celebrazioni per i cinquecento anni dalla nascita di Jacopo Da Ponte. Per dirla con Robero Longhi “forse la personalità più complessa e il soggetto più significativo per la portata secolare dei suoi svolgimenti” della pittura veneta del secondo Cinquecento. Ad aprire l’esposizione, curata da Giuliana Ericani e Alessandro Ballarin sarà l’inedita Cacciata dei mercanti dal tempio, si proseguirà in un viaggio di ricostruzione della vita e dell’opera di Jacopo dagli esordi fino agli anni Sessanta del suo secolo, attraverso 15 dipinti ed un disegno, in arrivo da Londra, Parigi, Budapest Berlino fino a Houston e l’Havana e mai esposti nel Bel Paese o inediti e le 22 opere dell’artista già custodite nel salone dalpontiano. Un percorso studiato per far comprendere il cammino dell’artista iniziato all’insegna di un nuovo naturalismo, poi superato in nome di un manierismo esasperato, per giungere a un inedito linguaggio caratterizzato da un uso particolare del colore e della luce. Alla fase matura di attività di Jacopo Da Ponte sarà dedicata Jacopo Bassano, i figli, la scuola e l’eredità, una mostra nel dicembre 2012 a coronamento delle celebrazioni. Jacopo Bassano e lo stupendo inganno dell’occhio è promossa dalla Città di Bassano del Grappa e la Regione del Veneto con la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Antonveneta e Fondazione Cariverona, con la collaborazione della Soprintendenza BSAE per le province di Verona, Rovigo e Vicenza e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero degli Affari Esteri e della Provincia di Vicenza, organizzata in collaborazione con Villaggio Globale International e con catalogo Electa. Cima da Conegliano Giorgione |
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