Cosa lasceremo ai nostri figli?

Cosa lasceremo ai nostri figli?

Il 25 settembre è stato l’Earth Overshoot Day 2009, cioè la data in cui l’umanità ha terminato di consumare tutte le risorse che la Terra può rigenerare in un intero anno.

Il “debito ecologico” del genere umano ha cominciato ad accumularsi a partire dal 1986, anno il cui l’Earth Overshoot Day è caduto il 31 dicembre. Ogni anno la data è arrivata un po’ prima, con l’eccezione di questo 2009.
Infatti l’anno scorso questo evento si è verificato il 23 settembre: è quindi la prima volta in più di vent’anni che si verifica un leggero miglioramento della situazione: le risorse rinnovabili sono bastate due giorni in più. Certamente un risultato da non disprezzare, ma resta il fatto che, fino alla fine dell’anno, vivremo in “debito ecologico”, inizieremo ad utilizzare le risorse che dovrebbero servire a sostenere le generazioni future e sempre più i nostri consumi peseranno sulle spalle di chi dopo di noi abiterà la Terra.
I calcoli sono di Global Footprint Network, l’associazione che misura l’impronta ecologica dei vari Paesi; è importante ricordare che il saccheggio più devastante è opera dell’Occidente ricco e sprecone, dato che i paesi del Sud del mondo pesano ben poco sul pianeta.

Quello che si avvia a finire è stato il peggiore anno della crisi economica più grave dal 1929 a questa parte e se lo sfruttamento minore delle risorse (dovuto al crack delle banche, ai milioni di disoccupati, all’emorragia di credito, alla contrazione dei consumi ecc.) ha dato come risultato lo slittamento di soli due giorni dell’Earth Overshoot Day dobbiamo una volta di più renderci conto che il sistema produttivo è sbagliato e ha bisogno di essere profondamente ripensato.
Qualche soluzione passa sicuramente anche da noi, dalla gente comune, dal nostro stile di vita, dalle nostre abitudini, dai nostri consumi, dalla nostra responsabilità: cominciare dal basso, diventando a poco a poco consumatori più consapevoli e maggiormente rispettosi del sistema che ci ospita, può diventare una potente spinta affinché i governanti non releghino sempre agli ultimi posti queste tematiche.
Un detto indiano recita: “questa terra non l'abbiamo ereditata dai nostri padri, ma ricevuta in prestito dai nostri figli”: cosa lasceremo loro?


Global Footprint Network

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