Parto in acqua: tutti i vantaggi del nascere dolce

Medicina - Mamme



Nascere senza pensieri. Il momento del parto rappresenta per una neomamma senza dubbio il momento piu´ atteso, ma anche quello piu´ temuto. Andra´ tutto bene? Riusciro´ a sopportare il dolore? Cosa dovro´ fare? Sono molte le domande che le partorienti si pongono in imminenza del parto. Oggi la nuova frontiera del parto e´ il parto dolce che consiste in tutte quelle tecniche e metodi che vanno incontro alle necessita´ e ai desideri delle mamme.



Tra queste sta ottenendo un ottimo successo anche in Italia il parto in acqua e sono ormai la maggioranza gli ospedali italiani che dispongono di una vasca per il travaglio, a partire dalle prime esperienze pilota dell´ospedale Burresi di Poggibonsi (SI) e di quello di Vasto (per un elenco completo degli ospedali italiani dove si attua il parto dolce vedi al sito del Melograno www.gallarate.it/melograno). La stessa Organizzazione Mondiale della Sanita´ ha recentemente riconosciuto l´efficacia dell´idroterapia, inserendola tra le tecniche alternative a quelle farmacologiche, capaci di ridurre il dolore.



Quali sono i vantaggi del parto in acqua? Dai tempi piu´ antichi l´uomo e´ a conoscenza delle proprietà curative dell´acqua, non solo di quella termale. Ippocrate consigliava cure idroterapiche e gli Egizi usavano l´acqua per curare lo spirito. Nel XIX secolo l´abate Sebastian Kneipp fondo´ il primo centro idroterapico a Champneys, in Inghilterra: il suo principio vedeva nell´acqua il mezzo usato dal corpo per rallentare o accelerare la sua autoguarigione. Oggi a queste pratiche ne sono associate delle altre, quali la talassoterapia, l´idromassaggio e la terapia del galleggiamento.



In linea generale, l´acqua fredda, restringendo i vasi sanguigni, riduce le infiammazioni e le congestioni e puo´ stimolare come calmare. Ancora, l´idroterapia risulta efficace per terapie ortopediche, reumatiche e neurologiche, stimola la forza vitale, rafforza l´equilibrio psicofisico ed il sistema immunitario e rilassa nei confronti dello stress. Nel parto l´acqua aiuta le gestanti a distendersi, a soffrire di meno (non a far scomparire del tutto i dolori) e al tempo stesso a recuperare in fretta le energie perdute.



La vasca per il parto e´ piuttosto ampia e rettangolare (misura in genere 180 centimetri per 160 e ha una profondita´ di circa 80 centimetri). In questo modo, il pancione e´ sempre all´interno dell´acqua, a prescindere dalla posizione della donna che quindi puo´ conservare la posizione che preferisce. L´acqua, ha una temperatura di 37 gradi, rilassa e, durante il travaglio riducendo la forza di gravita´, attenua la fatica. Inoltre, il liquido funziona come un massaggio e accelera le doglie.



In alcuni ospedali la donna trascorre solo il travaglio in acqua, ma esce per partorire. Questo perche´ il contrasto tra la forza di gravita´ durante l´immersione (ridotta) e quelle che si ristabilisce fuori dell´acqua (normale) favorisce la discesa del bebe´ nella fase espulsiva. In molti ospedali si opta per far svolgere anche il parto in acqua perche´ l´esperienza delle ostetriche suggerisce che questo sia meno faticoso per la donna e meno traumatico per il neonato.



Non sempre e´ consigliabile il parto in acqua. E´ necessario, infatti, che la gravidanza sia stata portata a termine regolarmente e senza patologie. Nel caso serva il parto cesareo o nei parti prematuri occorre sempre la sala parto. E voi, siete favorevoli al parto in acqua? Rispondete la nostro sondaggio o dateci un parere in message board.




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